HomeCronacaIl Capitano e il legame con Berlusconi nel Milan degli invincibili: “Silvio era come un padre. Mi regalò un Pallone d’oro”Franco Baresi è stato la bandiera di una delle squadre più forti di sempre: “Il Cavaliere ha realizzato tutti i miei sogni. Ha trasmesso a tutti noi giocatori, quelli di un altro calcio, la sua mentalità vincente”Silvio Berlusconi e Franco BaresiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 31 luglio 2026 – “La vera grandezza non sta in come misuriamo il tempo – un orologio da dieci euro segna la stessa ora di uno da diecimila – bensì negli spazi che creiamo… Mi conforta sapere di aver lasciato il segno dove il tempo non potrà mai arrivare”. Parole di Franco Baresi nel suo ultimo libro “Ancora in gioco“, il Viaggio interiore del Capitano. Un bellissimo ed emozionante testamento di un giocatore epico che per vent’anni, fino all’ultima partita sul campo giocata il 28 ottobre 1997, ha creato una potenza corale, dove tutti venivano coinvolti, un rullo compressore capace di superare ogni ostacolo e di minacciare la porta avversaria come un vento irresistibile e meraviglioso.
Franco Baresi in campo è stato uno tsunami che, a cominciare dalla palla in tribuna, spazzava via tutto. Un leader silenzioso quanto il suo mentore azzurro, Gaetano Scirea. È stato il ministro della difesa del Milan e per i ragazzi della Sud l’autorevole “Kaiser Franz”. A lui, per guidare il reparto difensivo bastava alzare il braccio, e quello era il segnale del comando supremo e la riga tracciata come un solco, per i suoi e per gli avversari, con perentorio avvertimento: da qui in poi non passa più nessuno.










