L’ex calciatore rossonero ha ricordato a Fanpage.it cosa ha rappresentato Baresi per il Milan: “Era il braccio sul campo di quello che la società e l’allenatore volevano costruire”.

Franco Baresi, l'ex capitano del Milan è morto a 66 anni.

Franco Baresi non è stato soltanto il capitano del Milan più vincente della storia, ma il volto di un'epoca in cui il calcio italiano ha cambiato pelle con la rivoluzione tattica di Sacchi e l'avvento degli olandesi. L'ex difensore è morto a 66 anni lasciando un vuoto enorme nel mondo rossonero e nel calcio italiano che lo hanno visto interpretare il ruolo di centrale in una forma d'arte fatta di intelligenza e carisma. A raccontare a Fanpage.it il Franco Baresi meno celebrato, quello vissuto ogni giorno nello spogliatoio, è Filippo Galli, suo compagno di squadra e testimone diretto di quegli anni ruggenti. Un uomo capace di comandare senza alzare la voce, di imporsi con un solo sguardo e di trascinare il Milan attraverso il lavoro e l’esempio. "Per me resta il capitano sempre e sempre", racconta Galli, ricordando il legame con Berlusconi, il ruolo decisivo in quella squadra di campioni e la figura di un leader che ha rappresentato più di una semplice fascia al braccio: ha incarnato l'anima del Diavolo. Il modo migliore per descriverlo con una frase? "Ricordati di guidare sempre attraverso l'esempio. E Franco per noi è stato il migliore".