In poche ore la crisi dei migranti a Ceuta è stata trasformata dalle destre europee, dalla Casa Bianca, dal Cremlino e dal governo Meloni in un formidabile strumento di propaganda e sciacallaggio politico culminato nella decisione dell’Italia di sospendere il trattato di Schengen con la Spagna. L’operazione è stata scientificamente costruita sulla base di presupposti fattualmente falsi. Repubblica ve li propone in questo fact-checking.
1) “L’arrivo di migliaia di migranti a Ceuta è una minaccia all’integrità delle frontiere dell’Unione europea” - FALSO
Ceuta è una città spagnola che si estende per meno di 20 chilometri quadrati in Nord Africa ed è divisa dalle coste spagnole dallo stretto di Gibilterra. È geograficamente più vicina alla capitale del Marocco che non a quella della Spagna ed è collegata all’Europa solo attraverso trasporti via mare o via aerea. Entrambi sono sottoposti ai controlli di imbarco delle autorità di frontiera spagnole. Poiché le due città sono di fatto al di fuori dell’area di libera circolazione delle persone disciplinata dal trattato di Schengen, sostenere che chi ha raggiunto in queste ore Ceuta possa automaticamente raggiungere l’Europa è semplicemente impossibile.










