Le immagini dei ragazzi e delle ragazze sulla spiaggia di Ceuta, gli attacchi della premier Meloni a Pedro Sánchez, e la richiesta di sospendere il Trattato di Schengen, gli insulti della destra radicale europea e di Musk al presidente spagnolo. «Prima di tutto bisogna tenere bene a mente che queste persone si trovano nel continente africano, e che nessuno di loro arriverà mai in Spagna», premette Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, eletto nella circoscrizione Estero-Europa. Ricciardi è uno storico delle migrazioni e in libreria è appena uscito il suo ultimo lavoro, Una Repubblica fondata sull’emigrazione. Marcinelle: storia e simbolo (Donzelli), in concomitanza con il 70esimo anniversario dell’incendio della miniera di carbone in Belgio dove morirono 262 persone, 136 erano italiani. Torniamo a Ceuta: «La verità è che Sánchez e Meloni hanno fatto la stessa politica, una regolarizzazione di 500mila stranieri. L’uno e l’altra».

Ceuta, entrati 60 mila migranti in 24 ore: «La situazione è insostenibile»

Intende Meloni con i decreti flussi?

Certo. Con la mediatizzazione delle immagini di Ceuta, quei ragazzi di 16-18 anni che arrivano in maglietta e costume, si cerca di parlare d’altro. Non c’è nessuna emergenza e nessuna ragione per fermare Schengen.