Aggiungi come fonte il Giornale di Sicilia

«Fino all’ultimo pensavo di morire, anche perché ho respirato pure la polvere, il pulviscolo, quindi non sapevo neanche, non stavo respirando aria in quel momento». Così Davide Lambiate, 26 anni, uno dei tre feriti al crollo di un palazzo a Messina, avvenuto durante il suo terzo giorno di prova come commesso in un bazar cinese. Ha riportato un trauma cranico minore e diverse contusioni, mentre gli altri feriti, operai che lavoravano al piano terra, uno è stato dimesso e l’altro attesa di intervento chirurgico per una frattura al naso. Dal letto dell’ospedale con la Tgr Sicilia, Lambiate, ricorda cosa è accaduto e pensa alla collega, Alessandra Frazzica, che lavorava con lui nel bazar e che è tra le persone disperse. «Quando ho visto che finalmente era arrivato qualcuno - ricorda - ho gridato c'è anche una mia collega sta là sotto. Qualcuno mi hanno sentito, alcuni no, alcuni erano ancora spaesati perché non capivano che cosa fosse successo. Non potrò mai dimenticare quello che è successo, ci penserò sempre».