Lo stupore chi di l'ha scampata e può raccontare cos'ha visto, anche se visibilmente sotto choc. E l'ansia di chi cerca un familiare o un amico che non risponde alle telefonate e potrebbe essere tra i dispersi. Sono le testimonianza che emergono tra le persone che si assiepano davanti all'edificio del rione Pistunina di Messina, crollato all'improvviso portando via con sé case e negozi. Chi era lì ha sentito un leggero tremore, "poi è venuto giù tutto".

"Quando ero già a circa 400 metri di distanza ho visto alzarsi una grande nuvola bianca di fumo. Non ho sentito alcun boato, ma ho capito subito che era successo qualcosa di grave", dice ancora sotto choc una delle clienti di una delle attività commerciali del palazzo. La donna, parlando con Gazzettadelsudonline, afferma di "sentirsi una miracolata: ero in quel negozio appena due minuti prima dell'incidente", quando è crollato tutto. "Ero da Viola e con me - aggiunge - c'erano almeno una ventina di persone all'interno del negozio, tutte impegnate a fare acquisti". Prima di uscire dal negozio aveva anche scambiato alcune parole con la titolare dell'attività.

"Stavamo parlando delle vacanze che avrebbero dovuto fare a breve - ricorda - ripensandoci adesso, mi vengono i brividi". Tra le persone che si affollano attorno alla palazzina di tre piani crollata ci sono però anche i racconti, tra lacrime e urla, di chi cerca un parente, un amico e spera che sia irraggiungibile al telefonino per altri motivi. Tra loro Sakira, originaria dello Sri Lanka, che non riesce più a mettersi in contatto con il fratello. "È tra i dispersi - rivela sconfortato - è andato a lavorare alle 15 e fino ad ora non lo abbiamo più visto. Con lui c'erano altre persone: lo chiamo ma non risponde".