Giovedì scorso il governo spagnolo ha schierato truppe dell'esercito a Ceuta per garantire la sicurezza, dopo che nelle ultime 24 ore oltre 49.000 migranti sono entrati nella città autonoma spagnola del Nord Africa via terra e via mare dal Marocco.Ad oggi, la situazione di scontro fra migranti e residenti è precipitata vertiginosamente: la città di Ceuta si è svegliata immersa nel caos, decine di marocchini hanno assaltato negozi di alimentari e saccheggiato per le strade. Ma non solo: i migranti appena arrivati ​​si sono introdotti con la forza nelle case private, cercando di occupare abusivamente le abitazioni altrui e di diventare "okupas", in modo da non poterli espatriare più. I centri di accoglienza sono al collasso e decine di migliaia di migranti sono arrivati addirittura a nuoto.

Difatti le autorità spagnole hanno confermato la morte di almeno 18 persone per annegamento, sebbene si ritenga che il bilancio possa aumentare nelle prossime ore con il recupero dei corpi dal mare.Il capo del governo di Ceuta ha chiesto un aiuto urgente al governo di Madrid di fronte a questa nuova ondata di migranti provenienti dal Marocco, molti dei quali minorenni.La situazione Ceuta è una città autonoma spagnola situata nel Nord Africa, affacciata sul Mar Mediterraneo, proprio sullo Stretto di Gibilterra, ed è da tempo un punto di passaggio per i migranti che cercano di raggiungere il territorio europeo. Ceuta amanece sumida en el caos, decenas de marroquíes asaltan una tienda de comestibles. pic.twitter.com/39s9DqW1Qu — David Santos (@davidsantosvlog) July 31, 2026 Per diversi giorni, il numero di migranti che cercavano di raggiungere l'enclave spagnola è aumentato. Secondo stime provenienti da fonti ministeriali, sarebbero almeno 49.000 i migranti che nelle ultime 24 ore sono riusciti ad attraversare la frontiera tra il Marocco e l'enclave spagnola di Ceuta. Il dato, tuttavia, non è stato ancora confermato ufficialmente dal Ministero dell'Interno spagnolo.Il flusso migratorio Tra i migranti, circa 7.000 sarebbero minori non accompagnati, che, in base alla normativa vigente, ricadrebbero sotto la tutela delle autorità della città autonoma. L'afflusso stimato rappresenterebbe oltre la metà della popolazione residente a Ceuta, che conta circa 85.000 abitanti.Nelle prime ore della giornata si sono inoltre verificati nuovi tentativi di ingresso a Ceuta e Melilla, accompagnati da episodi di tensione lungo il confine. Secondo quanto riferito dall'Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh), nella città marocchina di Fnideq (Castillejos), al confine con Ceuta, gruppi di migranti avrebbero tentato di forzare la recinzione di frontiera, lanciando pietre contro le forze di sicurezza schierate nella zona.L'Amdh segnala inoltre che, nei pressi del valico di Beni Nsar, nella città di Nador, si sono verificati violenti scontri tra le forze dell'ordine e centinaia di giovani, tra cui numerosi minorenni. I migranti avrebbero cercato di raggiungere l'enclave di Melilla sia superando la barriera di confine sia passando attraverso il porto.Le dichiarazioni «Ci sentiamo abbandonati, senza protezione. Migliaia di migranti sono in strada e vagano senza sapere dove andare». Questa la voce dei residenti di Ceuta, che in questi giorni sono scesi in piazza per un presidio contro la situazione attuale. Una situazione diventata insostenibile. «Siamo preoccupati per noi, ma anche per loro, molti arrivano feriti per le traversate a nuoto», raccontano. Le autorità iberiche non danno stime ufficiali dei migranti entrati nell’enclave che sarebbero migliaia: «La valanga umana raggiunge già i 5 chilometri alla frontiera» - secondo quanto riportato dalla corrispondente di Tve.