Sono diversi gli aspetti che hanno portato a una crisi simile a quella vissuta nell'area nel 2021. La rabbia dei cittadini della zona, che scendono in piazza: «Ci sentiamo abbandonati, sono in migliaia per strada»
Per far fronte alla grave crisi umanitaria provocata dall’entrata di centinaia di migranti via mare e via terra a Ceuta, il governo spagnolo ha mobilitato l’esercito in appoggio degli agenti della Guardia Civil, impegnati nei controlli alla frontiera col Marocco. «Le forze armate rafforzeranno la Guardia Civil nell’esercizio delle proprie competenze e in quelle che possono risultare necessarie per mantenere la sicurezza nella città di Ceuta. I militari mobilitati saranno coordinati dal comando di operazioni e daranno supporto alla Guardia Civil», informano fonti della Moncloa. Almeno nove i migranti morti mentre cercavano di raggiungere la cittadina nelle ultime ore, in centinaia sono riusciti invece a eludere le recinzioni di frontiera, dileguandosi per le strade.
I cittadini di Ceuta: «Ci sentiamo abbandonati, in migliaia per strada». E scendono in piazza
«Ci sentiamo abbandonati, senza protezione. Migliaia di migranti sono in strada e vagano senza sapere dove andare». Questa la voce dei residenti di Ceuta, che oggi sono scesi in piazza per un presidio contro la situazione attuale. E raccontano di una situazione diventata insostenibile. «Siamo preoccupati per noi, ma anche per loro, molti arrivano feriti per le traversate a nuoto», raccontano. Le autorità iberiche non danno stime ufficiali dei migranti entrati nell’enclave che sarebbero migliaia: «La valanga umana raggiunge già i 5 chilometri alla frontiera», secondo quanto riportato dalla corrispondente di Tve.










