Al centro della vicenda c'è la cosiddetta devolución en caliente, il respingimento immediato dei migranti
La nuova ondata di arrivi a Ceuta riporta al centro del dibattito europeo il delicato equilibrio tra controllo delle frontiere e tutela dei diritti dei migranti. E dopo che che migliaia di persone hanno tentato di raggiungere l'enclave spagnola dal Marocco, in gran parte attraversando a nuoto il breve tratto di mare che separa le due coste, sono molte le domande che ci si pone. Prima fra tutte è perché migliaia di migranti abbiano deciso di partire proprio ora. E la risposta potrebbe essere legata a una recente decisione del Tribunale Supremo spagnolo, che ha ridefinito le modalità con cui possono essere applicati i respingimenti immediati alle frontiere di Ceuta e Melilla.
La sentenza che cambia le regole dei respingimenti
Al centro della vicenda c'è la cosiddetta devolución en caliente, il respingimento immediato dei migranti intercettati durante il tentativo di ingresso nel territorio spagnolo.
La disciplina è contenuta nella decima disposizione aggiuntiva della Legge sull'immigrazione, introdotta nel 2015, la cosidetta «disposición adicional décima» della Ley de Extranjería (legge sull’immigrazione) - e applicabile esclusivamente alle enclave di Ceuta e Melilla. La norma consente alle autorità di respingere immediatamente gli stranieri sorpresi mentre cercano di oltrepassare le recinzioni che delimitano il confine terrestre con il Marocco.










