Roma, 31 luglio 2026 - Situazione migranti estremamente delicata al confine tra Spagna e Marocco. Ieri migliaia di persone hanno preso d’assalto la frontiera, via terra e via mare. Purtroppo molti migranti hanno tentato di raggiungere Ceuta a nuoto o su mezzi di fortuna, anche con materassini o salvagenti, e almeno 19 non ce l’hanno fatta. Centinaia inoltre hanno sfondato a Melilla, anche se Madrid aveva chiuso il confine. Oggi il premier Sánchez è atteso, insieme al ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska, al confine di Tarajal per incontrare i rappresentanti delle forze dell'ordine con cui terrà una riunione di coordinamento presso il Palazzo dell'Assemblea con il presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, e le altre autorità. Migranti marocchini arrivati a Ceuta a nuoto

I tentativi di passare la frontiera sono durati tutta la notte e stamane. All’inizio le forze dell’ordine marocchine avevano opposto poca resistenza, anche perché sorprese. In seguito Rabat ha successivamente rafforzato i controlli dispiegando gendarmi in tre cordoni di polizia alla frontiera di Findeq (la città di Castillejos durante il protettorato spagnolo confinante con Ceuta) per fermare il flusso ininterrotto. Duri scontri anche all’alba con migranti che cercavano di forzare il confine lanciando pietre contro le forze di sicurezza schierate nella zona. Usati anche i lacrimogeni, almeno sei veicoli sono stati incendiati. Migranti varcano il confine a frontiera di Findeq (la città di Castillejos durante il protettorato spagnolo confinante con Ceuta)