Ceuta, città autonoma spagnola incastonata nella porzione settentrionale del Marocco e affacciata sul Mediterraneo, sta vivendo il suo più massiccio episodio migratorio da cinque anni. In soli quindici giorni si sono registrati oltre 1.500 arrivi di migranti marocchini, algerini e di Paesi subsahariani. Quasi 200 persone al giorno, per lo più arrivati a nuoto fino alla diga sud della spiaggia del Tarajal.
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A Ceuta una situazione già vissuta nel 2021
Il presidente di Ceuta, Juan Vivas, è arrivato ad avvertire che, se il ritmo non rallenterà, la città potrebbe avvicinarsi alle cifre di maggio 2021, quando nel giro di pochi giorni entrarono quasi 10mila persone, a seguito della la crisi diplomatica con il Marocco per l'accoglienza di Brahim Gali, presidente della Repubblica democratica araba dei Sahrawi.
Le prime ore di giovedì sono state, secondo i media locali, le più tese finora: la Guardia Civil si è trovata sopraffatta dal numero di persone che è stato necessario aiutare ad uscire dall'acqua.










