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di Mario Landi
La crisi migratoria scoppiata nella città autonoma spagnola di Ceuta, con l'ingresso di migliaia di persone attraverso la frontiera, è la più grave degli ultimi cinque anni, da quando il Marocco allentò le misure di controllo nel maggio 2021 e circa 8mila persone entrarono nel territorio spagnolo. Negli ultimi giorni sono aumentati gli arrivi di migranti nella città autonoma, circa un centinaio al giorno, dopo che la Corte Suprema ha pubblicato una sentenza che vieta i respingimenti immediati di chi arriva a nuoto a Ceuta e Melilla. Ma oggi a mezzogiorno il ritmo degli ingressi è salito alle stelle e il flusso di migranti ha cominciato ad essere continuo. Per ore, migliaia di giovani marocchini, anche famiglie con bambini, hanno continuato a nuotare lungo il frangiflutti di Tarajal con l'aiuto di galleggianti e anche a piedi, costeggiando la recinzione di confine, senza che agenti marocchini e spagnoli li fermassero.
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