| 29 Agosto 2026 03:01 |
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(Adnkronos) – Resta critica la situazione a Ceuta, l’exclave spagnola in Nord Africa, dove alla fine di luglio circa 80mila migranti sono arrivati dal Marocco. Almeno in cinquemila ci sono rimasti, dando vita a forti tensioni con i residenti.
A confermarlo è stato ieri sera il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che intervistato dal direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci all’evento ‘La Piazza’ di Affari Italiani a Ceglie Messapica ha dichiarato: “La situazione è tutt’altro che migliorata a Ceuta. Ci sono ancora 5-10 mila persone. Faremo una valutazione serena e sulla decisione definitiva ragioneremo il giorno stesso della chiusura, che sarà il 31 agosto”.
Piantedosi ha poi aggiunto che “non c’è mai stata una volontà di scontro col governo spagnolo, abbiamo adottato quella misura, che è stata adottata centinaia di volte; si tratta soltanto di ripristinare dei controlli alla frontiera, non ci sono stati aggravi sui cittadini spagnoli”, riferendosi alla sospensione di Schengen con la Spagna. Sospensione che – secondo il ministro – è stata adottata “sul presupposto di quello che tutti hanno visto, 80mila persone entrate, senza sapere chi fossero”, ha aggiunto.







