Radiogiornale 12.30 del 28.08.2026 - Il servizio di Giulia Danieli sulla situazione a CeutaRSI Info 28.08.2026, 16:27KeystoneDi: Radiogiornale, Giulia Danieli / ATS / AC A quasi un mese dall’afflusso incontrollato di migranti dal Marocco, la situazione a Ceuta resta tesa. L’enclave spagnola in territorio marocchino è stata teatro di violenti scontri giovedì, quando un centinaio di residenti ha dato alle fiamme gli accampamenti dei migranti.I numeri della crisiTra il 30 e il 31 luglio circa 80’000 persone sono arrivate a Ceuta dal Marocco. Circa 5’000 sono rimaste nell’enclave, tra cui 1’500 minori non accompagnati.La protesta dei residentiUn centinaio di persone giovedì ha distrutto e incendiato le baracche dei migranti. I manifestanti hanno anche impedito alla Croce Rossa di consegnare cibo ai rifugiati sulle spiagge. L’esasperazione dei residenti è cresciuta dopo giorni di denunce per furti e violenze.La risposta del governoIl commissario del governo centrale, Víctor Torres, ha condannato duramente i fatti e ha lanciato un appello alla moderazione. Venerdì pomeriggio il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha annunciato l’espulsione di 100 migranti per reati commessi. Le richieste e i tempiI residenti di Ceuta chiedono l’immediata espulsione di tutti gli arrivi irregolari, obiettivo condiviso dal governo di Madrid. Le tempistiche però non coincidono con le esigenze locali. Il governo centrale sta accelerando le procedure di rimpatrio, ma ha già avvertito che i tempi non saranno brevi.La pressione dell’opposizione ha imposto una sessione straordinaria al presidente del governo Pedro Sánchez, che il 3 settembre dovrà riferire al Congresso dei deputati sulla gestione della crisi migratoria, sull’operato del commissario e sui rapporti con il Marocco.CorrelatiTi potrebbe interessare