60 mila ingressi. Questa la stima del presidente di Ceuta Juan Jesus Vivas. Numeri che non lasciano grandi margini di interpretazione: parliamo del 70 per cento della popolazione della enclave. Una situazione “insostenibile” e “impossibile”, secondo il numero uno della Città autonoma. Ma non c’è soltanto l’emergenza umanitaria. Dietro le immagini delle migliaia di migranti arrivati dal Marocco, a nuoto, a piedi o aggirando il molo del Tarajal, affiora anche un problema di ordine pubblico che la retorica dell’accoglienza fatica a raccontare. Negozi chiusi, commercianti barricati dietro le serrande, segnalazioni di furti, lanci di pietre e mezzi incendiati, o ancora donne disperate per le molestie: la città autonoma spagnola è stata travolta da una crisi che ha rapidamente superato i confini della gestione migratoria.Secondo fonti locali citate dal Portal de Cadiz, alcuni esercizi commerciali sarebbero stati presi di mira già durante la giornata di giovedì. Una circostanza che avrebbe spinto numerosi negozianti ad abbassare le saracinesche per evitare ulteriori incidenti. Mancano dati ufficiali sul numero dei furti e su eventuali arresti, ma le immagini che circolano online sono impressionanti. Ceuta amanece sumida en el caos, decenas de marroquíes asaltan una tienda de comestibles. pic.twitter.com/39s9DqW1Qu— David Santos (@davidsantosvlog) July 31, 2026 La denuncia è stata rilanciata anche da Dris Mohamed, presidente del Partido Andalusí, intervistato da Cadena SER. “Ci sono ragazzi in tutte le strade della città e si stanno verificando furti in alcuni negozi”, ha dichiarato. Con il trascorrere delle ore e la mancanza di cibo e denaro, ha aggiunto, sarà necessario un contingente capace di “evitare i saccheggi”. La città è alle prese con una vera e propria paralisi commerciale: registrata la chiusura temporanea di supermercati e grandi negozi, tra cui Carrefour, Día, Kiabi e MGI. Ma non solo: in rete stanno spopolando filmati che riguarderebbero migranti alle prese con un tentativo di occupare un’abitazione.⭕️URGENTE| Marroquís que acaban de llegar ilegalmente a Ceuta intentan entrar en viviendas por la fuerza. pic.twitter.com/biGpHTCAJJ— David Santos (@davidsantosvlog) July 30, 2026 Al di là dei singoli episodi criminali, il dato certo è che la paura ha preso il sopravvento a Ceuta. Bar, ristoranti, supermercati, chioschi e attività del centro: serrande abbassate ovunque. Gli imprenditori hanno preferito perdere giornate di incassi piuttosto che rischiare problemi con le migliaia di persone che vagavano per le strade senza una destinazione. Come riportato da El Mundo, migliaia di marocchini hanno gironzolato per la città chiedendo di ricaricare i cellulari, comprando cibo nei bar o cercando di cambiare i propri soldi in euro, dato che molti avevano solo dirham, la valuta ufficiale del Marocco.Gli episodi più apertamente violenti si sono registrati soprattutto sul versante marocchino della frontiera. El Faro de Ceuta segnala attacchi contro le forze dell’ordine: il portale ha ricostruito il lancio di pietre dei giovani rifugiati sulle colline intorno a Castillejos. A poche centinaia di metri dal confine sarebbe stato incendiato un autobus, anche se le cause del rogo non sono ancora state chiarite. Apart from Ceuta, thousands of illegal migrants also invaded Melilla last night.They quickly started attacking the Spanish police, throwing large rocks at them.🇪🇸🇲🇦 pic.twitter.com/NWLP3H3VaB— Visegrád 24 (@visegrad24) July 31, 2026