Migliaia di persone stanno arrivando a Ceuta. Per molti marocchini basta scavalcare una barriera per diventare automaticamente dei migranti. Proprio Ceuta infatti è una delle frontiere – terrestri - più particolari al mondo: un frammento d'Europa fuori dall'Europa.
Affacciata sulla costa settentrionale dell'Africa e separata dalla Spagna continentale solo dallo Stretto di Gibilterra, l’enclave rappresenta per i cittadini del Marocco la via più facile di entrata in Spagna, e dunque in Europa. Basta muoversi di poco per far nascere questioni su sovranità, migrazioni, sicurezza e identità, rendendo questa città molto più di un semplice confine: 19 km diventano il simbolo di una domanda molto più ampia, ovvero dove finisce l’Europa? Ceuta non è un caso isolato. Gli Stati membri dell’Unione europea amministrano numerosi territori che, pur appartenendo politicamente all'Europa, si trovano fuori dal suo territorio.
Dalle piccole enclavi, ai dipartimenti situati in altri continenti, fino alle regioni autonome e ai territori d'oltremare disseminati tra Atlantico, Pacifico e Artico, emerge una geografia politica complessa, risultato dell’eredità di secoli di espansione, colonizzazione e trasformazioni istituzionali. Tutto questo fa si che i confini europei vadano ben oltre quelli tracciati sulle cartine.










