"Ci hanno detto che i confini erano aperti, da 3 giorni non abbiamo cibo o acqua". La popolazione prova ad aiutare: "Ma sono tanti..."

"Non vengo per rubare, cerco di farmi una vita. Ho parenti in Italia e nei Paesi Bassi". Più di 50mila persone sono entrate a Ceuta dal Marocco. Quasi tutte, secondo il governo di Madrid, hanno lasciato l'exclave e sono tornate nel territorio marocchino. Nella città spagnola sono rimasti migranti che, come racconta Rtve, cercano di essere ammessi nel Centro di accoglienza ( Ceti) che però è strapieno. "Con la gente le cose vanno bene. Con la polizia, invece, no", racconta Muhad, 20 anni, che è arrivato a nuoto. Nell'ultima traversata ha perso un amico, il 19enne Mohamed. "Sapeva nuotare, molti hanno provato ad aiutarlo ma si è allontanato e non è stato possibile. Sono morti in tanti. Io gli gridavo 'forza, Mohamed'...", dice il giovane.

Chi è rimasto a Ceuta si muove per la città e prova periodicamente a entrare nel Ceti. "Abbiamo tentato, ma è pieno. Voglio rifarmi una vita, in Marocco ho solo mia madre e un fratello malato: ha bisogno di insulina", dice. Al quotidiano El Pais, i migranti mostrano i messaggi che sui social hanno innescato l'esodo di massa: "La frontiera è aperta, si può passare senza documenti", "Se vedete queste scale, il vostro sogno si sarà realizzato".