L’indagine della Procura di Vicenza vede Adriano Cappellari indagato per simulazione di reato. Sulla vicenda è intervenuta Roberta Bruzzone, spiegando come certi soggetti cerchino attenzione costruendosi come vittime e arrecando un danno enorme a chi soffre davvero. Intanto, Don Patriciello si è detto addolorato, ma pronto a perdonarlo.
La ricostruzione della vicenda di Adriano Cappellari
L'analisi di Roberta Bruzzone
La reazione di Don Patriciello
La ricostruzione della vicenda di Adriano CappellariUn’indagine condotta dalla Procura di Vicenza e dai Carabinieri di Bassano del Grappa ha totalmente ribaltato la vicenda del ventenne Adriano Cappellari, giovane cronista dell’Altopiano di Asiago finito sotto scorta dopo aver denunciato minacce di morte e subito un presunto attentato incendiario.Gli accertamenti tecnici dei Carabinieri del RIS, sostenuti dalle analisi delle telecamere di videosorveglianza e dai tracciati degli acquisti online, hanno portato a iscrivere Adriano Cappellari nel registro degli indagati con le accuse di simulazione di reato e calunnia.ANSAIl presunto attentato al giornalista Adriano CappellariSecondo quanto emerso, le bombolette di gas butano e l’alcol etilico impiegati per simulare l’innesco davanti alla sua abitazione a Enego sarebbero stati acquistati dallo stesso ventenne su una piattaforma di e-commerce. La persona ripresa dai filmati mentre posizionava l’innesco presenta una statura del tutto compatibile con quella del giovane giornalista, crollato sotto il peso degli indizi raccolti dalla magistratura.L’analisi di Roberta BruzzoneSulla vicenda è intervenuta sui social la nota criminologa Roberta Bruzzone, fornendo una dura chiave di lettura psicologico-investigativa senza rinunciare alla presunzione d’innocenza.“Ci sono persone che cercano attenzione costruendo qualcosa. E poi ci sono persone che cercano attenzione costruendo sé stesse come vittime“, ha premesso Bruzzone commentando l’ipotesi di reato. La criminologa ha evidenziato come “il ruolo della vittima garantisce attenzione, solidarietà, visibilità e spesso credibilità immediata”.










