ENEGO (VICENZA) - Adriano Cappellari è indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato. Il giovane giornalista aveva denunciato di aver subito un incendio al portone di casa e aver ricevuto minacce scritte nei suoi confronti e contro don Maurizio Patriciello e la premier Giorgia Meloni. I Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa (Vicenza) hanno eseguito una perquisizione personale e domiciliare e informatica nella sua abitazione. Lo rende noto la Procura della repubblica di Vicenza.
L'inchiesta L'inchiesta è arrivata in seguito all'attentato incendiario avvenuto davanti all'abitazione del 20enne a Enego. Secondo quanto riferito dalla Procura, le immagini delle telecamere di videosorveglianza mostrano una persona con il volto coperto mentre lasciava all'interno della proprietà una busta e collocava vicino al cancello un ordigno composto da bombolette di gas da campeggio, alcool, liquido infiammabile e materiale pirotecnico.Le indagini si sono concentrate sull'analisi dei materiali utilizzati per realizzare l'ordigno. Grazie agli accertamenti tecnici e alla collaborazione di una piattaforma di commercio elettronico, gli investigatori hanno ricostruito l'acquisto, da parte dell'indagato, di bombolette di gas e bottiglie di alcool della stessa marca di quelle rinvenute sul luogo dell'esplosione. Gli acquisti sarebbero stati effettuati nei giorni precedenti ai fatti utilizzando una carta di credito e un'utenza telefonica riconducibili allo stesso Cappellari.L'altezza compatibile con la persona ripresa dalle telecamere Gli inquirenti sottolineano inoltre che, secondo le analisi svolte, l'altezza dell'uomo sarebbe compatibile con quella della persona ripresa dalle telecamere di sorveglianza. Le immagini mostrerebbero, inoltre, Cappellari rientrare a casa pochi minuti prima dell'esplosione e riprendere con il telefono cellulare le fasi successive allo spegnimento dell'incendio.Nel corso delle indagini, riferisce ancora la Procura, l'indagato aveva indicato alcuni residenti della zona come possibili responsabili dell'attentato. Le segnalazioni hanno dato origine a ulteriori verifiche investigative che non avrebbero però trovato riscontri.Don Patriciello: stento a credere Cappellari abbia inscenato tutto, lo chiamerò «Sono esterrefatto, è una notizia che mi state dando voi, stento a credere che abbia inscenato tutto, per la sua giovane età, per la sua limpidezza». È quanto dice all'Adnkronos don Maurizio Patriciello, parroco al Parco Verde di Caivano, a proposito dell'indagine a carico del giovane cronista vicentino Adriano Cappellari, che nelle scorse settimane avrebbe simulato per mesi di essere vittima di intimidazioni, fino a inscenare un attentato alla propria abitazione, secondo la Procura della città veneta. Nei suoi confronti è stato eseguito un decreto di perquisizione personale, domiciliare e informatica, Cappellari è indagato dalla procura per incendio, calunnia, simulazione di reato continuata, procurato allarme e truffa ai danni di ente pubblico. Oltre al presunto attentato incendiario, Cappellari aveva riferito di aver recuperato una busta con minacce a lui, a don Patriciello e alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Conto di chiamarlo al più presto, l'avevano messo sotto scorta, vedremo quello che emergerà", chiude il parroco di Caivano.











