Con parole di grande comprensione e indulgenza, il prete impegnato nella lotta alla Camorra si domanda come quel "giovane giornalista dalla faccia pulita" sia arrivato a commettere una "cosa tanto stupida". Il parroco di Caivano ricorda come a "febbraio di quest'anno, una strana lettera mi arrivò in parrocchia. Minacciava di morte me, Giorgia Meloni e lo stesso Cappellari. Sporsi regolare denuncia. Seppi che una analoga lettera anonima era arrivata anche a lui qualche mese prima. A maggio un ordigno esplose sotto casa sua mettendo in allerta gli inquirenti. Mi faceva tenerezza questo ragazzo costretto a subire prepotenze. Mi facevano rabbia i vigliacchi anonimi che lo minacciavano".Don Patriciello racconta di essere rimasto "basito" da quanto accertato dalla Procura di Vicenza a carico del giovane cronista e invita lo stesso Cappellari a "raccontare tutta la verità e chiedere scusa a Giorgia Meloni e me". E poi il messaggio di solidarietà e vicinanza: "Buona vita, ragazzo. Durante la veglia di questa notte insonne ho pregato per te. Continuerò a farlo. Se hai bisogno, chiama".