Negli ultimi anni i profondi cambiamenti economici e sociali hanno inciso anche sulle condizioni di lavoro delle donne, accentuando le disparità di genere e rendendo più complesso conciliare vita professionale e familiare. In questo contesto, l'imprenditoria può rappresentare un'opportunità concreta di crescita, autonomia e realizzazione personale. È quanto emerge dalla ricerca scientifica Imprenditoria femminile: cultura, relazioni, complessità e nuove prospettive nell'era post-pandemica, realizzata da un team di ricercatori dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

«L'imprenditoria femminile genera benefici che vanno oltre la dimensione individuale: favorisce la creazione di occupazione, promuove l'innovazione, sostiene lo sviluppo economico e contribuisce a una società più inclusiva», spiega Sara Mazzucchelli, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi. «Si tratta però di una risorsa ancora non pienamente valorizzata. Per questo la nostra ricerca ha voluto approfondire i fattori che favoriscono o ostacolano la scelta delle donne di avviare un'attività imprenditoriale, adottando un approccio multidisciplinare che integra sociologia, psicologia sociale, economia e pedagogia».