Per anni abbiamo parlato di parità di genere come leva strategica per costruire organizzazioni più eque, inclusive e competitive. Un percorso che ha trovato nella certificazione UNI/PdR 125:2022, promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la parità di genere nelle organizzazioni, un riferimento concreto per ridurre le disuguaglianze strutturali e promuovere una cultura aziendale orientata all’equità. Oggi, però, il contesto sociale ed economico impone una prospettiva ancora più ampia.

Con la certificazione UNI/PdR 192:2026, promossa dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, l’attenzione si estende alla conciliazione tra vita familiare e lavoro, introducendo un nuovo paradigma fondato sul «Family Well-bein».

Non si tratta di superare la certificazione per la parità di genere, ma di completarla, riconoscendo che il benessere delle persone passa anche dalla capacità delle organizzazioni di sostenere le responsabilità familiari, i carichi di cura e la continuità professionale. Una risposta concreta a sfide sempre più urgenti come la denatalità, l’invecchiamento della popolazione e la crescente necessità di supportare chi si prende cura di figli, genitori anziani o familiari fragili.