Milano, 6 mar. (askanews) – L’ultimo rapporto di Unioncamere, pubblicato nel 2025 sullo stato dell’imprenditoria al femminile in Italia relativo all’anno precedente, rileva che le aziende guidate da donne rappresentano il 22,2% del tessuto produttivo nazionale. Di queste, l’81% sono nate nel nuovo millennio. Scendono invece le imprese guidate da donne under 35, -24,5% in dieci anni. Dall’analisi emerge che nel 37% dei casi le donne avviano un’impresa per scelta e non per ripiego. Nell’85% questa decisione rappresenta l’evoluzione di un pregresso percorso lavorativo, da dipendenti o da autonome, e la voglia di realizzarsi: “Le realtà che partano con questa energia e determinazione, sono più propense a sviluppare progetti ambiziosi. Bisogna però prestare attenzione alle basi finanziarie su cui si imposta la crescita aziendale perché queste restino sostenibili a lungo termine. Spesso, sono le lacune iniziali di natura finanziaria e organizzativa che rischiano di compromettere la crescita” spiega Sonia Canal amministratrice delegata del network Partner d’Impresa, che supporta la crescita e la sicurezza delle aziende attraverso un team interdisciplinare di professionisti nel settore legale, fiscale e di consulenza del lavoro.