I cittadini di Focette confinanti con il capannone del padel (nella foto) se ne sono già fatti una ragione: l’abbattimento avverrà dopo l’estate. Sono i tempi della burocrazia, e gli eventuali intoppi giudiziari, a decretare il verdetto. A livello di atti, la novità più fresca arriva dalla Polizia locale: dagli accertamenti svolti il 16 luglio è stata appurata l’inottemperanza da parte della "Sentinel group" di Milano, che gestisce l’impianto sportivo tra l’Aurelia e via Cavour, all’ordinanza di demolizione firmata lo scorso marzo dal sindaco Alberto Giovannetti. Gli accertamenti sono il seguito della recente sentenza con cui il Tar ha rigettato la richiesta della "Sentinel" di sospendere gli effetti dell’ordinanza, i cui termini sono già scaduti a fine giugno.

Significa che d’ora in poi ognuno seguirà i suoi passi. La "Sentinel", da fonti attendibili, procederà con un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha rigettato la sospensiva. Il Comune, vista la necessità di garantire un interesse pubblico, darà invece gambe all’ordinanza disponendo un iter che a livello di spese sarà tutto a carico della "Sentinel", che non ha provveduto autonomamente alla demolizione. L’ufficio lavori pubblici, su richiesta dell’ufficio edilizia, si è già attivato avviando un’attività di indagine per trovare un operatore economico che garantisca un sopralluogo in loco, una stima sulla congruità dei costi e sugli aspetti relativi alla sicurezza, e valutare due o tre soluzioni alternative. Una volta ricevuta l’offerta migliore, l’ufficio passerà alla demolizione. Ma con due punti interrogativi. Ad agosto sarà difficile trovare subito un operatore disponibile. Inoltre se nel frattempo il Consiglio di Stato si pronuncerà a favore della "Sentinel" l’iter subirà giocoforza un’interruzione: la battaglia non è ancora finita.