Cinque giorni per abbattere il capannone del padel di Focette (nella foto), altrimenti la battaglia giudiziaria andrà avanti. È il termine della diffida che i legali dei cittadini confinanti con il capannone hanno notificato al Comune affinché venga data escuzione all’ordinanza di demolizione emessa dal sindaco Alberto Giovannetti il 27 marzo e scaduta a fine giugno visti i 90 giorni entro cui la "Sentinel group", titolare dell’impianto, avrebbe dovuto ottemperare. L’iter era stato "congelato" dal ricorso al Tar con cui la società milanese aveva chiesto la sospensione degli effetti della sentenza, ma come abbiamo riportato nell’edizione di ieri, il Tar mercoledì ha rigettato la richiesta. A questo punto ci sono due possibili scenari: il capannone viene abbattuto, a prescindere che provveda la "Sentinel" o il Comune a spese della società, e nel frattempo la "Sentinel" potrebbe ricorrere in appello impugnando al Consiglio di Stato l’ordinanza con cui il Tar ha negato la sospensione. A proposito di Tar, all’udienza di mercoledì il Comune non si era costituito in quanto in passato, a seconda dell’esito della vicenda, sia la "Sentinel" che i confinanti avevano minacciato di chiedere i danni al Comune.