Il capannone del padel, a Focette, potrebbe restare al suo posto anziché essere abbattuto come dispone l’ordinanza del sindaco. Il nuovo piano operativo del Comune prevede infatti un aumento delle volumetrie ed è entrato in vigore prima che la sentenza del Tar desse ragione ai proprietari delle case confinanti. Questa tempistica potrebbe "sanare" la struttura, motivo per cui la "Sentinel group", che gestisce l’impianto inaugurato nel 2023, ha presentato ricorso al Tar chiedendo l’annullamento dell’ordinanza di abbattimento e la sospensiva.

"Il Tar nel 2024 aveva accolto il ricorso dei confinanti – spiega l’avvocato del Comune Marco Orzalesi – dicendo che la disciplina non consentiva la possibilità di realizzare il capannone, come poi confermato nel 2025 in secondo grado dal Consiglio Stato. Ma il Comune, prima della sentenza del Tar, aveva già pubblicato il nuovo piano operativo sulla Gazzetta ufficiale, introducendo la possibilità di realizzare in quell’area un volume superiore. Il Comune, per dare esecuzione alla sentenza, ha fatto l’avvio di procedimento ordinando la demolizione e la ’Sentinel’ l’ha impugnata appellandosi al fatto che secondo la giurisprudenza quando in corso di causa viene cambiata la normativa bisogna applicarla se approvata ed entrata in vigore prima della sentenza. La ’Sentinel’ chiede di regolarizzare la questione, cosa che il Comune avrebbe potuto ordinare, ma in quel caso a ricorrere al Tar sarebbero stati i confinanti. In ogni modo qualunque fosse stata l’ordinanza del Comune avrebbe scontentato una delle parti".