Campi di padel al posto del giardino pubblico in via Scandicci Alto, esposto alla soprintendenza. A presentarlo uno dei condomini del blocco ex Margheri (del quale il giardino rappresentava un intervento a scomputo degli oneri di urbanizzazione), l’avvocato Andrea Mazzini. "Il tendone esistente – ha detto Mazzini – e quello da montare sono identici a quelli dichiarati abusi a Forte dei Marmi, proprio perché previsti in una zona soggetta a tutela paesaggistica. Vorremmo capire come il Comune di Scandicci abbia autorizzato tutto questo senza considerare l’impatto visivo, acustico, ambientale e le legittime esigenze di 300 cittadini che abitano nel complesso residenziale a ridosso del circolo del tennis per i quali non è stato neanche previsto la realizzazione di un numero di parcheggi pubblici adeguato alle esigenze delle attività sportive esistenti e in fase di realizzazione".

La battaglia va avanti. Vedremo quale sarà la valutazione della Soprintendenza, visto che nell’istanza si chiede all’ente di ritirare il tacito assenso che di fatto ha concluso l’iter autorizzativo, e di fermare i lavori. Altri condomini stanno procedendo a inviare una richiesta analoga, contemporaneamente resta alta l’attenzione da parte dei residenti. I cittadini hanno chiesto al Comune di rivedere il progetto accampando ragioni di opportunità in base alle quali l’amministrazione non avrebbe dovuto dare l’autorizzazione a sbancare un giardino pubblico per realizzare un impianto per il padel. La prima domanda è quale potrebbe essere l’impatto di un impianto sportivo con giocatori, attività e le conseguenze del caso, accanto a cimitero principale della città, dove le persone si recano per pregare e ricordare i propri cari defunti. In più il giardino, in quanto bene comune che svolgeva una funzione ambientale e sociale, pagato dai cittadini come onere di urbanizzazione per il condominio ex Margheri, non avrebbe dovuto essere sbancato. E se l’opposizione sostiene la protesta in maniera unanime, l’amministrazione ha provato a spiegare quello che è successo: "La questione – aveva detto al nostro giornale l’assessore allo sport, Salvatore Saltarello – comincia nel 2017 con tante mail di protesta arrivate dai residenti che chiedevano al Comune di dare uno scopo a quel giardino. Nel 2021 la precedente amministrazione, nel rinnovare la convenzione con il circolo del Tennis, ha allargato il perimetro concessorio prevedendo l’uso del giardino per i campi da padel. Quando sono maturati i tempi per realizzare l’intervento, è stato richiesto un parere Asl che abbiamo ottenuto. La delibera di giunta è una semplice presa d’atto del documento dell’azienda sanitaria".