Giornata “movimentata” quella di ieri a Poggio Arena dove i residenti hanno dato vita ad un presidio permanente contro il “mare negato” e per reclamare il ripristino della strada d’accesso alla spiaggia che da sessant’anni viene utilizzata anche da tanti bagnanti di altre città. Come è noto, la battaglia legale ingaggiata al Tar dal comitato di Poggio Arena dopo che il nuovo proprietario dell’area ha chiuso la strada storica, avrà un epilogo il 3 novembre, giorno in cui è stata fissata l’udienza che dovrebbe essere conclusiva.

Nelle more i giudici amministrativi hanno ordinato per la stagione estiva l’apertura della strada storica o un possibile altro passaggio pedonale che sia praticabile. L’attenzione si è spostata dunque sul passaggio pedonale aperto dopo l’ordinanza del Tar dal proprietario dell’area attraverso un cancello largo 60 centimetri con un rialzo di 20 centimetri e un tragitto lungo e accidentato, con l’inesistente protezione delle dune naturali che devono essere calpestate dai bagnanti.

Ieri sul posto si sono recati i militari della Guardia costiera, i vigili urbani e personale della Soprintendenza che hanno effettuato dei sopralluoghi. Ma è arrivato anche il sindaco Terenziano Di Stefano.