I lavori di rifacimento del lungomare di Palese fanno discutere i residenti. Soprattutto per quanto riguarda il superamento delle barriere architettoniche. Precisamente nella parte finale del lungomare, appena prima del confine con Santo Spirito, nei pressi dell’ex ristorante la Vela. Lo stesso tratto in cui sono in corso i lavori per la realizzazione della seconda parte della pista ciclabile, tratto che collegherà a Santo Spirito.
Da un lato c’è la pista ciclabile (di fronte al mare), dall’altra dove fino a poco tempo fa c’erano parcheggi, il marciapiede dedicato ai pedoni. Su quest’ultimo lato si registra il disagio maggiore: l’interruzione del percorso per le persone non vedenti. Si chiamano percorsi Lve e servono a segnalare la presenza di ostacoli lungo il tragitto. Il sistema di pavimentazione tattile a rilievo e visivamente contrastante è progettato per aiutare persone con disabilità visive a muoversi in sicurezza e autonomia.
Non solo. Il marciapiede destinato al passaggio di gente a piedi o con i passeggini è largo appena un metro e nel bel mezzo sono posizionati anche alcuni pali della luce. Pertanto lo spazio che resta per poter passare è inferiore a 50 centimetri. L’altro disagio, segnalato nei gruppi social, riguarda la discesa alla spiaggia libera cittadina. «Notare il corrimano di destra — si legge sotto un post con tanto di foto — arrugginito e a spigolo vivo». Intorno si vedono anche alcune pietre che non permettono né ai disabili, né ai loro accompagnatori e nemmeno ai non vedenti di poter accedere al mare in tranquillità e soprattutto in sicurezza.








