L'approvazione del Piano Comunale delle Coste (Pcc) da parte dell'Amministrazione di Ginosa «non è necessaria per il corretto svolgimento della gara» e quindi l'ente guidato dal sindaco Vito Parisi è legittimato a procedere all'assegnazione di nuove concessioni dei lidi balneari. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che nelle scorse ore ha depositato otto sentenze con le quali ha sostanzialmente dato ragione al Comune di Ginosa e, ribaltando la sentenza del Tar di Lecce, ha dichiarato corretto l'operato del Municipio rispetto alle nuove assegnazioni delle aree demaniali.
Il massimo organo amministrativo, nei suoi provvedimenti, ha infatti spiegato che l'approvazione di un Piano Regionale delle Coste (Prc) costituisce il «presupposto necessario e sufficiente per ammettere il riavvio dell’attività concessoria, da parte dei Comuni». In Puglia com'è noto, il Prc è stato approvato da tempo, mentre quello del Comune di Ginosa e in fase di elaborazione, ma i magistrati amministrativi hanno chiarito che «l’adeguato livello di dettaglio dell’attuale Prc pugliese» insieme con “progetto di Piano delle Coste” di Ginosa «ha consentito al Comune di individuare adeguatamente e legittimamente tutti i lotti da concedere». Le aree individuate dalla Giunta Parisi, insomma, sono state scelte rispettando le norme imposte dalla Regione Puglia.










