Milano, 5 giugno 2026 – Mettere una toppa alla toppa. Correggere la correzione. Riformare la riforma. Questo è quello che si appresta a fare il Comune nelle prossime settimane per evitare di dover fronteggiare una serie di ricorsi-fotocopia al Tar e di dover varare delibere di risarcimento in serie nei confronti dei costruttori edili.
Sì, l’ambito di riferimento è di nuovo quello dell’urbanistica, di nuovo quello delle rigenerazioni urbane.
Il tema è, in particolare, la quantificazione dei costi di costruzione che Palazzo Marino deve esigere dai costruttori impegnati in interventi che prevedano la realizzazione di nuove costruzioni a partire da costruzioni esistenti. Questa volta, però, si tratta di un filone secondario. O, meglio, di voci di costo secondarie.
I primi risarcimenti
Per intendersi: le prime tre delibere di risarcimento approvate dalla Giunta comunale, tutte per “debiti fuori bilancio”, cubano in totale 199mila euro. E tutte e tre si sono rese necessarie dopo altrettante sentenze del Tar che hanno accolto le ragioni dei ricorrenti, delle imprese costruttrici. Il punto, però, è che non è finita qui. Valerio Zauli, dirigente dell’Urbanistica, ha fatto sapere che presto si dovranno approvare almeno altre due delibere analoghe in conseguenza di altre due sentenze sfavorevoli al Comune e relative alla medesima contestazione.






