Dopo il primo provvedimento davanti al Tar sul disciplinare 2026 dei campi boe dell'Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana, resta acceso il confronto tra Parco, operatori e Comitato Stop Campo Boe. Il Parco di Porto Conte evidenzia il via libera del Ministero dell'Ambiente alle prime modifiche condivise con diportisti e operatori, tra cui il ripristino dell'area di libero ancoraggio al Moletto Finanza e la revisione dei limiti legati al vento. Sottolinea inoltre che il Tar ha rinviato la richiesta di sospensiva al giudizio di merito, mantenendo quindi pienamente efficace il disciplinare fino all'udienza del 20 gennaio 2027. Il presidente Emiliano Orrù sottolinea la correttezza del percorso e rilancia il dialogo. Di tutt'altro avviso il Consorzio Commerciale del Porto di Alghero, che precisa come il Tar non abbia espresso alcun giudizio sulla legittimità del disciplinare. Secondo il Consorzio, il Tribunale "si è limitato a rinviare la decisione al merito e resta aperto l'esame delle contestazioni, tra cui l'assenza del regolamento dell'Amp, la sproporzione delle limitazioni e il mancato coinvolgimento degli operatori". Le modifiche approvate dal Ministero, aggiunge, confermerebbero l'esistenza di criticità.