Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl Tar ha rigettato il ricorso contro la realizzazione della cosiddetta "tangenzialina", ma il comitato Bormini per l’Alute promette battaglia e guarda al sindaco Silvia Cavazzi (foto). Il Tribunale amministrativo regionale, nei giorni scorsi, ha pubblicato la sentenza amministrativa con la quale rigetta il ricorso presentato dal comitato a Tutela dell’Alute, insieme a Club alpino italiano, Italia Nostra e Mountain Wilderness, nel quale si chiedeva di impedire la realizzazione di quella strada che, secondo i proponenti, deturperebbe la piana verde dell’Alute, simbolo della Magnifica Terra.
E ora? La sentenza, indubbiamente, dà ragione alla Giunta bormina che ha sempre caldeggiato la costruzione dell’opera, ma le carte vanno analizzate attentamente e il comitato Bormini per l’Alute non si arrende. "In attesa di valutare ogni ulteriore iniziativa consentita dall’ordinamento, a tutela dell’interesse collettivo, - si legge sul profilo FB del comitato Bormini per l’Alute - si può comunque dire sin da ora con fermezza che l’intento di lavorare a favore della "nostra" terra e della salvezza dell’Alute di Bormio non è venuto meno: siamo sempre convinti che la grande piana agricola, testimone della cultura del paese e sentinella del futuro di chi vi abiterà, non debba essere asfaltata e cementificata".












