di Diego Pierluigi
"Facciamo ricorso per tutelare il territorio. Il sito di Bore Chienti, vicino a Trodica e Villa San Filippo, non può essere idoneo per una discarica". Tira dritto per via legali il comitato Corridonia green No discarica del presidente Andrea Germondari, che lunedì ha incontrato i residenti di Cigliano per discutere del ricorso al Tar contro la procedura di individuazione della discarica provinciale. L’intenzione era già stata manifestata nell’incontro pubblico dello scorso 6 luglio, tenutosi proprio di fonte la chiesa di Cigliano dove insiste il sito di Bore Chienti, unico sul territorio corridoniano a figurare nella graduatoria delle 22 località potenzialmente idonee ad ospitare il nuovo impianto di smaltimento rifiuti della provincia di Macerata. "Corridonia è attualmente al quinto posto e rischia molto qualora i ricorsi dei primi tre (ovvero i due siti di Montefano e l’altro di Pollenza) della graduatoria dovessero andare a buon fine – ha spiegato Germondari – Le variabili in gioco sono molte e si è deciso, in via cautelativa, di affidarci alle norme dello stato di diritto in cui crediamo. Ventidue ricorrenti hanno dato mandato all’avvocato Luca Forte per redigere i motivi aggiunti al ricorso originario del 2020 ed annullare le delibere approvate dell’Ata 3 lo scorso 6 e 15 maggio". Questo sono le motivazioni "E’ stata sovvertita la classifica iniziale e siamo passati dal sesto al quinto posto. Tale procedura è stata anche recentemente criticata dall’ufficio Ambiente della Regione Marche, ente sovraordinato all’Ata 3 – poi ha aggiunto – ci sono degli aspetti della relazione finale dell’Università di Ancona che penalizzano oltremodo il sito di Corridonia a Bore Chienti. Sono stati male applicati: il criterio di visibilità dai centri abitati, luoghi di interesse storico e distanza minima dai corsi d’acqua. Inoltre la graduatoria approvata rimane valida sia per una discarica di rifiuti urbani che, in futuro, per una discarica di rifiuti speciali non pericolosi". Contestualmente il comitato anti discarica ha dato il via ad una campagna di raccolta fondi (l’Iban per la donazione è IT94R0359901899033178503496, con causale: ricorso al Tar) per sostenere le spese legali. "Per contribuire – ha chiosato Germondari – si può contattare i membri del direttivo che rilasceranno la ricevuta o inviare il contributo alla carta prepagata intestata al comitato Corridonia green no discarica".










