La notizia è tutta in una frase. Sull’abbattimento di 21 tigli di via Granero a Luserna, nel Pinerolese, il Tar di Torino non entra nel merito e chiude – per ora – la partita: «Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per carenza d'interesse, sia per i profili urbanistici sia per quelli attinenti alla tutela dell'ambiente e del paesaggio». Una decisione tecnica, ma dagli effetti concreti: si può dare il via libera all’abbattimento dei tigli d’intralcio all’ampliamento dello stabilimento Caffarel. Le fronde degli alberi non permettono infatti il transito dei Tir diretti alla fabbrica del cioccolato.
Verso il ricorso al Consiglio di Stato
Eppure la vicenda è tutt’altro che conclusa. Paola Ingravalle, che da mesi porta avanti la battaglia contro il taglio delle piante, è pronta a impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato e rivendica la legittimità della sua azione: «Io ho pieno titolo per fare ricorso perché gli alberi sono vicini a casa mia». Precisano i suoi legali, Massimo Degiovanni e Francesca Imarisio: «Siamo perplessi da questo pronunciamento che si ferma al concetto di inammissibilità del ricorso mentre secondo noi la ricorrente ha tutti i diritti a procedere perché gli alberi si vedono e oggi faremo con lei il punto della situazione».






