Il voto della commissione Affari Europei della Camera sullo schema di decreto legislativo in materia di riconoscimento facciale è stato rinviato.

Rallenta l'iter parlamentare del provvedimento del governo per permettere alla Polizia di usare i sistemi tecnologici di riconoscimento facciale dopo che viene commesso un reato, ma anche di ottenere dati biometrici in tempo reale nelle strade e nelle piazze durante manifestazioni e cortei.

Si solleva l'interrogativo dei rischi legati al rispetto della privacy.In particolare, si è accesa una polemica tra Italia e Ue.

Il governo italiano vorrebbe introdurre il riconoscimento facciale negli spazi pubblici, a seguito soprattutto dei fatti di Bologna e della Val di Susa.

Però il riconoscimento facciale «è una pratica vietata dalla AI-Act che diventerà esecutivo entro quest'anno», ha dichiarato il portavoce della Commissione Thomas Regnier, precisando di non voler entrare nel merito del caso italiano.