Iren chiude il primo semestre con un margine operativo lordo di 732 milioni di euro (+1%) grazie alla crescita organica dei business regolati e delle sinergie conseguite, che hanno controbilanciato sia la minore produzione idroelettrica (-25,7%) sia la normalizzazione dei margini della vendita gas.
L'utile netto è scivolato dell'1% a 182 milioni, mentre i ricavi hanno osservato una flessione del 6,6% a 3,25 miliardi in scia a una diminuzione dei ricavi energetici influenzati per oltre 290 milioni dai minori volumi delle forniture energetiche, parzialmente compensati dai maggiori ricavi derivanti dall'aumento dei prezzi delle commodity per oltre 100 milioni.Nel periodo Iren ha investito 409 milioni (+4%) prevalentemente per lo sviluppo delle reti idriche ed elettriche, l'estensione della rete di teleriscaldamento, gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti per il completamento di un impianto Forsu in Liguria, l'installazione degli aerotermi sull'impianto termoelettrico di Turbigo e la trasformazione digitale attraverso progetti informatici.
Guardando al futuro il gruppo prevede di realizzare nel 2026 investimenti per quasi un miliardo, in linea con il piano strategico.
Per il secondo semestre Iren vede anche un miglioramento dei risultati economici grazie sia alla crescita organica nei settori regolati sia all'attuazione del piano di efficienze attualmente in corso.















