Iren archivia un 2025 con risultati economico-finanziari in crescita. L’utile netto raggiunge i 301 milioni di euro, +12% rispetto all’anno precedente. Il margine operativo lordo (Ebitda) si attesta a 1,35 miliardi di euro (+6,2%). E così viene dato spazio a un dividendo in aumento dell’8%, pari a 13,86 euro per azione, con un pay-out di circa il 60%, in linea con le previsioni del piano industriale da 6,4 miliardi di euro presentato il 12 novembre.

Oggi, lunedì 23 marzo, il consiglio d’amministrazione del gruppo ha approvato il bilancio di esercizio dell’anno scorso. I ricavi consolidati si aggirano sui 6,57 miliardi di euro, un balzo dell’8,8% rispetto al 2024. A influire ci sono fattori legati «al consolidamento del gruppo Egea Holding, per oltre 370 milioni di euro, e ai ricavi energetici, influenzati per circa 40 milioni di euro all’aumento dei prezzi delle commodities e per oltre 100 milioni di euro dai maggiori volumi delle forniture energetiche», si legge in una nota.

I numeri nello specifico

A dare slancio c’è anche l’incremento «del fatturato delle attività di efficienza energetica per circa 53 milioni di euro». Cresce anche la redditività operativa (Ebitda) grazie «prevalentemente al consolidamento del gruppo Egea Holding (più 60 milioni di euro) e alla crescita organica (più 22 milioni di euro) della business unit Reti».