«L’uso improprio del riconoscimento facciale ha un autore, una data, una traccia, e quindi può essere previsto e sanzionato.
Lo schema di decreto prende sul serio questo rischio», dice padre Paolo Benanti, presidente della Commissione governativa sull’Ai e docente alla Luiss di Roma che indica criticità nel testo.
Nel decreto il pericolo è più l’uso improprio o la normalizzazionedel riconoscimen…












