| 30 Luglio 2026 18:03 |

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Roma, 30 lug. (askanews) – Saranno rafforzate alcune garanzie a tutela della privacy e di altri diritti costituzionali, nel Decreto legislativo con cui il governo recepirà l’AI Act dell’Unione Europea, con particolare riguardo all’utilizzo dei dati biometrici per il riconoscimento facciale negli spazi pubblici. Un tema sui cui l’opposizione aveva denunciato il rischio di schedatura di massa, su cui l’Unione Europea aveva ricordato i limiti fissati nella norma, e su cui anche Forza Italia ha chiesto una impostazione maggiormente “garantista”.

Situazione che stamattina aveva determinato il rinvio del voto sul parere da parte della Commissione Politiche europee della Camera. E su cui – dopo il monito di Bruxelles – anche palazzo Chigi era dovuto intervenire: “L’Italia continuerà a rispettare la normativa europea, a partire dall’AI Act, come fatto finora, in coerenza con le garanzie costituzionali e dei diritti di libertà, la cui verifica spetta all’Autorita giudiziaria”, hanno assicurato fonti della Presidenza.

Ecco allora che l’accordo si trova nelle commissioni Affari e Costituzionali e Giustizia della Camera, dove la maggioranza vota un parere che invita il governo a recepire queste preoccupazioni.