La Commissione Ue richiama l'Italia sul divieto di riconoscimento facciale negli spazi pubblici, mentre il governo difende il decretoLa Commissione europea richiama l'Italia sul divieto di riconoscimento facciale negli spazi pubblici, mentre il governo difende il decreto
Il riconoscimento facciale torna al centro del dibattito politico e istituzionale. La Commissione europea ha infatti ricordato che il riconoscimento biometrico negli spazi pubblici accessibili è vietato dall'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale già entrata in vigore. Un richiamo arrivato mentre alla Camera è in esame il decreto legislativo italiano che disciplina l'utilizzo dell'intelligenza artificiale da parte delle forze di polizia.
Il provvedimento ha acceso un duro confronto tra maggioranza e opposizione. Da una parte il governo sostiene che il testo sia pienamente compatibile con la normativa europea e con le garanzie costituzionali; dall'altra le opposizioni parlano di un possibile rischio di trasformare il Paese in uno “Stato di polizia”.
Il monito della Commissione europea
Il tema del riconoscimento facciale è stato uno dei più controversi durante la lunga trattativa che ha portato all'approvazione dell'AI Act, il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale.










