La protesta della UEFA non basta da sola per rimuovere il presidente: servono una maggioranza internazionale o un procedimento etico previsto dallo Statuto FIFA.
La Uefa è andata allo scontro totale con la FIFA di Gianni Infantino.
Lo scontro tra la UEFA e Gianni Infantino è totale: l'Europa contesta il progetto politico e commerciale della FIFA fino ad annunciare forme clamorose di boicottaggio ma la semplice sfiducia politica da sola non basta. E se durante i Mondiali il rapporto con Donald Trump aveva alimentato polemiche e sospetti (deflagrati con il caso della squalifica tolta a Balogun) adesso il livello di opposizione è di ben altro spessore considerata la strategia in atto. La Federazione può spingere altre associazioni a ribellarsi o creare una crisi di consenso e renderne impossibile la eventuale rielezione, ma non ha alcun potere diretto per esautorare il presidente. A una soluzione del genere prima della scadenza naturale del mandato si può arrivare attraverso un complesso iter procedurale regolamentato dallo Statuto: convocazione di un congresso straordinario sostenuto da una quota minima di federazioni, una maggioranza internazionale capace di ribaltare gli equilibri di potere attuali o, in casi estremi, un procedimento davanti agli organi etici.













