La UEFA risponde in modo durissimo alla proposta di Infantino e ha votato all’unanimità il boicottaggio ai prossimi Mondiali in caso di attuazione del piano proposto da Infantino, che vuole cedere quote commerciali dei Mondiali a privati.

UEFA e FIFA sono sul piede di guerra. L'idea di Gianni Infantino di aprire ai fondi d'investimento una quota del business commerciale della FIFA ha acceso uno scontro vero e proprio nel calcio mondiale. Infantino vorrebbe trasferire i diritti commerciali dei Mondiali in una nuova società, la FFE (FIFA Forward Enterprise), mantenendone l'80% e cedendo il retante 20 a investitori privati per circa 4,2 miliardi di dollari, tra questi anche Kushner, imparentato con Donald Trump. La UEFA fa le barricate e dopo una riunione d'emergenza ha annunciato il boicottaggio alla prossima Coppa del Mondo se Infantino manterrà il suo proposito.

L'affare proposto da Infantino a JP Morgan e Kushner Appena la notizia ha iniziato a serpeggiare il caos è montato con una forza erculea. Infantino vuole cedere i diritti commerciali dei Mondiali di calcio, è in affari con JP Morgan e con Kushner, cognato della figlia di Trump, grande amico del presidente FIFA. Così la notizia l'ha diffusa il Times. Ed a cascata le reazioni sono arrivate rapidissime, con la UEFA che ha iniziato la sua battaglia. Prima un comunicato che si chiudeva così: "Nessuno di noi è proprietario del calcio, nessuno può vendere il calcio". La UEFA ha prima convocato una riunione con i rappresentanti principali, poi ha convocato ogni singola federazione. La proposta economica della FIFA alle federazioni: ricoperte da una montagna di soldi con un sì Nel mezzo Infantino ha alzato la posta scrivendo a ogni singola Federazione. Nella missiva era scritto che chi dava il suo sì avrebbe ricevuto in quattro anni finanziamenti, o meglio dividendi, fino a 40 milioni di euro, chi invece si sarebbe opposto avrebbe ottenuto il 75% in meno. Infantino le sue carte se l'è giocate in modo piuttosto chiaro. Tutti questi soldi ovviamente ingolosiscono e possono produrre la maggioranza assoluta per il presidente della FIFA, che sa bene di dover giocare una partita complessa, ogni mossa va valutata.