Tre anni e due mesi di reclusione per peculato e accesso abusivo a sistema informatico. È la condanna di primo grado emessa dal tribunale di Torino nei confronti di Domenica Giorgis, ex dipendente comunale di Noasca. L'indagine dopo il pensionamento e le anomalie L'indagine è partita nei mesi successivi al pensionamento. I controlli sulla gestione amministrativa avevano fatto emergere alcune anomalie nella gestione finanziaria dell'ente, tali da convincere il sindaco a segnalare il caso alla procura di Ivrea. Inizialmente si era parlato di ammanchi per mezzo milione di euro. Le accuse: ammanchi nelle casse del Comune La dipendente, nel corso di diversi decenni di servizio, ha gestito da sola l'intera macchina amministrativa del Comune. Occupandosi di anagrafe, contabilità, protocollo, tributi e rapporti con i cittadini. In tale contesto, secondo le indagini, avrebbe provocato gli ammanchi nelle casse del piccolo Comune della Valle Orco, spesso agendo in autonomia senza le dovute documentazioni o «scontando» ai cittadini i costi delle carte d'identità o della tariffa rifiuti. Una situazione emersa solo dopo il suo pensionamento, quando gli uffici sono passati a un nuovo dipendente. La sentenza ha disposto la confisca di 126 mila euro, una provvisionale di 10 mila euro a favore del Comune di Noasca e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. La difesa: «Nessuna prova di appropriazione indebita» «Una vicenda molto complessa - dice in merito l'avvocato della donna, Tommaso Servetto - il giudice ha ridimensionato la contestazione d'accusa: si parlava di peculato per 350 mila euro ma, ridotto a 125 mila. Dagli atti è emersa una grande confusione contabile ma nessuna prova di appropriazione indebita». Il legale parla di tanti errori formali nella gestione dell'economato. «Non per dolo ma per scarsa capacità della dipendente, chiamata per anni a rivestire ruoli non suoi. Per fare chiarezza sarebbe servita una perizia da 40-50 mila euro, costo che la mia assistita non poteva sostenere». Una volta depositate le motivazioni, l'ex dipendente potrà valutare il ricorso in Appello.