Èaccusata di essersi appropriata indebitamente di quasi 100.000 euro, sfruttando le condizioni di disagio fisico e psicologico degli ospiti ricoverati, così un’infermiera in servizio in alcune strutture sanitarie e residenze protette per anziani dell’entroterra pesarese è finita agli arresti domiciliari. Il provvedimento cautelare è stato eseguito dai finanzieri della Compagnia di Urbino.
Accusata di aver sottratto quasi 100.000 euro a ospiti fragili
Secondo quanto accertato, la donna si sarebbe fatta consegnare somme di denaro dai parenti dei pazienti, dagli amministratori di sostegno e dai tutori, sostenendo falsamente che le somme sarebbero state utilizzate per spese sanitarie e quotidiane — medicinali, vestiario, cura della persona, prodotti per l’igiene, trasporti sanitari — non incluse nelle rette mensili di ricovero.
Per rendere credibile il comportamento ed evitare sospetti, l’infermiera faceva accreditare il denaro sulle proprie carte e conto corrente postale tramite ricariche e bonifici tracciabili, che però venivano quasi interamente utilizzati per spese ed esigenze personali.
Rubata la carta di un anziano e prosciugato il conto







