Rimane un equivoco politico rilevante su uno dei passi europei per aumentare la concorrenza: la messa in gara dei servizi passeggeri di lunga distanza (non AV), oggi gestiti in regime di monopolio e sussidiatiIl 2026 dovrebbe essere l’anno in cui le ferrovie europee accelerano l’avvento della concorrenza. Si è già visto che il mondo ferroviario può trarre grandi benefici da questa apertura, iniziata proprio in Italia nei servizi di Alta Velocità. Infatti, l’avvento di Italo ha visto ridursi le tariffe pagate dai viaggiatori (una ricerca del Politecnico stima la riduzione intorno al 30 per cento), ed aumentare le frequenze del servizio. E questo ha fatto esplodere il traffico, sottraendolo all’aereo, Marco Pontiresponsabile BRT OnlusEconomista, responsabile BRT Onlus
Alta velocità e concorrenza. Le liberalizzazioni europee portano vantaggi all’Italia
Rimane un equivoco politico rilevante su uno dei passi europei per aumentare la concorrenza: la messa in gara dei servizi passeggeri di lunga distanza (non AV), oggi gestiti in regime di monopolio e sussidiati











