Altro che alta velocità.
L’ingresso dell’operatore francese Sncf Voyages in Italia - già rimandato di un anno - procede a passo d’uomo e anzi rischia di impantanarsi.
L’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) ha infatti impugnato il provvedimento con cui a marzo l’Antitrust ha sancito l’assegnazione a Sncf di 18 tratte sulla rete italiana.
Quell’atto, si legge in documenti dell’Art consultati da MF-Milano Finanza, sarebbe «fondato su un’erronea interpretazione degli elementi di fatto e di diritto rilevanti».
In sintesi, l’Art sostiene che l’Antitrust non dovesse intervenire.






