È allarme energia in Romania e Ungheria per la drammatica siccità che sta duramente colpendo il Danubio.
Il premier rumeno Ilie Bolojan ha annunciato che sarà spento anche il secondo reattore da 706 megawatt della centrale nucleare a Cernavoda, che utilizza le acque del Danubio per il raffreddamento. È la prima volta che vengono spenti causa siccità contemporaneamente entrambi i reattori della centrale.
In Romania, in effetti, i livelli del grande fiume hanno toccato i minimi storici, precipitando a 1.630 metri cubici al secondo, contro i normali 4.700 della media di luglio.
Lo spegnimento sta mettendo sotto pressione i prezzi energetici nel Paese, con la necessità di incrementare le importazioni dall’estero.
Anche l’Ungheria, intanto, si accinge a spegnere del tutto un reattore della centrale nucleare di Paks, sulle rive del Danubio, che fornisce circa la metà dell’elettricità del Paese.











