di

Fausta Chiesa

Si aggrava la situazione. Caldo e siccità causano problemi al raffreddamento ad acqua delle centrali. L’Ungheria vuole costruire una diga sul Danubio

Si aggrava la crisi della produzione energetica nucleare in Europa a causa del caldo e della Siccità. Bucarest oggi, 13 agosto, ha imposto lo stop completo dell'unica centrale nucleare della Romania a causa del bassolivello del Danubio per l'ondata di caldo. La compagnia elettrica nazionale rumena, Nuclearelectrica, ha annunciato in un comunicato di aver avviato le procedure di arresto dell'Unità 2 della centrale nucleare di Cernavoda a causadel «calo del livello dell'acqua del Danubio», che contribuisce al suo raffreddamento. Secondo quanto comunicato ai media locali dalla centrale, che aveva già spento uno dei suoi due reattori alla fine di luglio e che fornisce un quinto della produzione totale di energia elettrica del Paese, l'arresto completo è previsto intorno a mezzogiorno ora locale. Il governo ha inoltre rinnovato l'appello a un «consumo responsabile» di elettricità.

La crisi del DanubioQuest'anno, ondate di caldo senza precedenti e la scarsità di precipitazioni in tutta Europa hanno provocato un forte abbassamento del livello del Danubio. Romania e Ungheria stanno studiando metodi per cercare di alzare artificialmente il livello dell’acqua del fiume. Operazioni di dragaggio e altri interventi per convogliare una maggiore quantità di acqua del Danubio verso la centrale di Cernavoda hanno consentito di guadagnare tempo. Un tentativo è stato fatto anche provocando un’esplosione per demolire una formazione rocciosa.