Giovedì la Romania ha fermato le operazioni della sua unica centrale nucleare, un evento raro causato dalla siccità che sta colpendo l'Europa. Il livello del Danubio, le cui acque raffreddano l'impianto, è sceso a minimi record.
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Gran parte dell'Europa sta affrontando un'altra ondata di caldo quest'estate, in un contesto di siccità che ha fatto scendere i fiumi a livelli storicamente bassi.
La centrale di Cernavodă, che di solito produce un quinto dell'elettricità della Romania, era stata fermata una sola volta in passato, nel 2003, sempre a causa della siccità.
La compagnia nazionale dell'energia nucleare Nuclearelectrica aveva già spento uno dei due reattori dell'impianto il mese scorso e giovedì ha annunciato che deve fermare anche il secondo "a causa del calo significativo e continuo del livello dell'acqua del Danubio".











